Il mitico staff ancora assonnato, il ritrovo alla partenza con le facce e i sorrisi dei partecipanti, il suggestivo tratto sotto la fortezza di Cassano d’Adda e il primo passaggio sull’Hemelmuur, là dove si aprono le porte dell’inferno!

Foto: Fulvio Silvestri

Il Padernmuur e il secondo passaggio sul Bertinicentraalmuur, i muri e i ciottoli dove è nata l’ispirazione per il Martesana Van Vlaanderen, i due muri che ti teletrasportano direttamente nelle Fiandre!

Foto: Fulvio Silvestri

Torniamo brevemente alla partenza, andiamo al primo passaggio sul Capriatmuur, raggiungiamo l’inedito e ripido lastricato dell’Oudeveerbootmuur passando per Trezzo e concludiamo infine con il secondo calvario dell’Hemelmuur e l’incrocio infernale di Concesa!

Foto: Stefano Barzaghi

Il Vavarmuur iniziale per testare la gamba, il primo assaggio degli ormai famosi e odiati ciottoli della centrale Bertini, il suggestivo paesaggio verso le montagne sulle rampe del Toscaansmuur e l’affascinante passerella di Fara!

Foto: Graziano Fumagalli

Sulla ripida salita in erba del Koncesheiligdommur la fatica comincia a farsi sentire, ancora un passaggio sulla passerella di Concesa e poi gli ultimi chilometri con un unico obiettivo: la birra e il pasta party al Rian Restaurant Cafè!

Foto: Fulvio Silvestri